Storytelling aziendale

Storytelling aziendale: cos’è, curiosità e come usarlo

In questo articolo di oggi parleremo dello storytelling aziendale e dell’utilizzo che ne fa Mulino Bianco. Fin dalla nascita della pubblicità, la tecnica del racconto è stata sempre una delle strategie migliori per pubblicizzare brand e prodotti. 
Le prime pubblicità sviluppate dalla Leo Burnett, una delle prime e più famose agenzie pubblicitarie al mondo, si avvalevano proprio di questa tecnica.

Con l’avvento del marketing digitale la necessità di raccontare è aumentata sempre più, questo perché siamo passati dal marketing tradizionale, definito marketing dell’interruzione (Interruption marketing) ad uno che cerca di creare un legame con il consumatore, il cosiddetto Permission marketing.

Per via di questo passaggio, il racconto è ancor di più ciò che ci serve per trasmettere i valori della nostra azienda. 
Qualche esempio?


Mulino Bianco e il suo storytelling aziendale

Nel corso degli anni, oltre a creare un vero e proprio racconto attorno al brand e ai prodotti, questa realtà, tutta italiana ha saputo costruire un vero “luogo – non luogo” aziendale, tutti infatti sappiamo, che i loro prodotti vengono creati all’interno di un antico mulino immerso nella natura e che il mugnaio di questo mulino, non è altro che Antonio Banderas, che ha lasciato da poco il suo lavoro (forse per andare in pensione) affidando la gestione dell’attività alla figlia e a quello che presumo sia il fidanzato. 

Mulino Bianco – Spot 2016 – Fette 30″
Mulino Bianco – Spot 2018 – Nastrine Integrali 30″


All’interno di questa storia, che raccontata così può farvi sorridere, sono stati inseriti tutti quegli elementi che supportano i valori e la filosofia aziendale della Mulino Bianco.

Pubblicità dopo pubblicità e anno dopo hanno, questi valori, noi consumatori, ce li portiamo dietro ed è proprio attraverso loro che identifichiamo l’azienda in un determinato modo, questo perché è stato effettuato il famosissimo Posizionamento. Una tecnica pubblicitaria che posiziona, appunto, un brand o un prodotto nella mente del consumatore. L’idea insomma che ci siamo fatti di Barilla, Armani o Toyota.


Perché proprio il racconto?

Su questo argomento la sapevano lunga i greci, ricordate le favole di Esopo? Magari non ricorderete le parole esatte delle sue storie ma i loro significati e concetti principali sicuramente. 
Questo perché la mente, attraverso il racconto crea delle immagini che permettono di ricordare meglio un concetto catturando l’attenzione.

Quindi se hai un ristorante, non dire che sul menu c’è la pasta fresca al cavolo cappuccio rosso. 

Racconta piuttosto che tra le tipologie di cavolo, ne esiste una dal colore viola/rosso e che tu la conosci molto bene perché nella tua famiglia, tua nonna, era solita preparare tante ricette diverse utilizzando sempre questo stesso ingrediente per il quale andava letteralmente matta. 
Ecco perché tu oggi, puoi offrire nel tuo ristorante i piatti migliori al cavolo cappuccio rosso perché fin da piccolo ti sono state trasmesse le tecniche migliori per lavorare questo prodotto che non tutti conoscono ma soprattutto sanno cucinare.

Così suona meglio, non è vero? 
Ovvio però che la storia, deve essere vera 😜

Vita Pantaleo

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